Una parte del tuo budget Amazon non vende niente.

Si parte da una settimana di taglio: in 48 ore sai cosa negare e hai il file pronto da caricare. Se poi vuoi che le correzioni le applichi e le mantenga io, la gestione è 500 € al mese.

Senza accesso al tuo account: bastano due export dal pannello.

Sei numeri, e sai se le ADV ti rendono.

Cinque li copi dalla dashboard di Amazon Advertising, con il periodo sugli ultimi 30 giorni. Il sesto, il margine, Amazon non ce l'ha: è quello che trasforma l'ACOS in una risposta. Restano tutti qui nel browser.

Quanto ti resta sul prezzo di vendita, tolti prodotto, commissioni Amazon e logistica. Non esce da qui: il calcolo gira nel tuo browser.

Dove trovo questi numeri?

Su advertising.amazon.it, nella schermata delle campagne, imposta il periodo su Ultimi 30 giorni: spesa, vendite, ordini, clic e impressioni stanno tutti nella riga di riepilogo in alto. Puoi incollarli come sono, con il simbolo dell'euro e il punto delle migliaia.

Il tuo report, analizzato in automatico.

Carica il report Termine di ricerca: ti dico quanto stai spendendo su ricerche che non hanno mai portato un ordine. Il file non esce dal tuo computer, l'analisi gira qui nel browser.

Trascina qui il report, oppure

Formati .xlsx o .csv, come escono da Amazon Advertising

Dove trovo il report Termine di ricerca?

Su advertising.amazon.it vai in Misurazione e reportistica, poi Report pubblicitari. Crea un report di tipo Termine di ricerca per Sponsored Products, con periodo l'ultimo mese e riepilogo giornaliero. Scaricalo e caricalo qui.

Tre account, tre problemi diversi.

Numeri di account che ho seguito davvero. I nomi non ci sono per accordo con i clienti: quello che pubblico dei tuoi dati lo decidi tu.

Render di prodotto su fondo scuro, dal portfolio GDNC
Dalle immagini alle campagne.

Arredo per esterni

Stesso venditore, due prodotti quasi identici: quello con la categoria sbagliata converte un terzo.

analisi su 30 giorni di dati

Due prodotti quasi gemelli dello stesso venditore, stessa fascia di prezzo e stesso pubblico, finiti in due categorie diverse. Nel Category Listings Report due SKU risultavano perfino come articoli da interno invece che da esterno: un campo di catalogo che nessuno aveva mai aperto. Il confronto fra i due è l'esperimento controllato che il venditore non sapeva di avere in casa.

Quello mal classificato veniva mostrato cinque volte di più e convertiva tre volte peggio: intercettava ricerche di gente che cercava un'altra cosa, e ogni clic era pagato. Corretti categoria e tipo di prodotto a catalogo, e riscritto il listing sui due vantaggi che il venditore aveva davvero e non dichiarava da nessuna parte.

Quello che non è cambiato: Il divario di conversione non è tutto colpa della categoria. Quel prodotto si vende su misura, con un prezzo base basso e i sovrapprezzi dentro il configuratore: una parte del clic facile e dell'acquisto difficile viene da lì. La categoria è la causa che si sistemava in un pomeriggio, non l'unica.

A confronto, stesso periodo

In categoria errataIn categoria corretta
Impression23.0004.900
Click through rate4,1%1,8%
Conversione0,47%1,39%

Detergenza e cura della casa

L'ottimizzazione in cui la mossa giusta era non bloccare niente.

una settimana di incarico

Dieci campagne sopra la soglia concordata e la peggiore che viaggiava al 41,7%. La consegna che ci si aspetta in questi casi è una lista di parole da bloccare, ed è quella che quasi tutti fanno.

Leggendo i termini di ricerca la spesa fuori bersaglio non era lì: le query erano pertinenti, erano le offerte a essere fuori scala. Consegnate 28 correzioni di offerta, 20 su keyword e 8 su targeting di prodotto, costruite sul file bulk reale con identificativi e valori correnti. Nessuna negativa: bloccare quei termini avrebbe fatto scendere l'ACOS tagliando traffico che converte, ed è il modo più rapido di migliorare un numero spegnendo le vendite.

Quello che non è cambiato: L'incarico era di una settimana sola. Il file è stato consegnato e caricato, ma non ho una misura a distanza di mesi: qui si vede la diagnosi e la decisione, non l'esito. Se cerchi un caso con un prima e un dopo su sei mesi, questo non lo è.

Quello che dicevano i dati

ACOS di account
12,2% su un obiettivo del 10-12%
Spesa pubblicitaria
circa 8.400 € al mese
Vendite generate dalle campagne
circa 69.000 € al mese
Campagne sopra soglia
10, la peggiore al 41,7%
Consegnato
28 correzioni di offerta, zero negative

Calzature

Aveva i prodotti giusti e la vetrina della stagione sbagliata.

a stagione già iniziata

Store di marca che a stagione iniziata mostrava ancora immagine di apertura, tile di categoria, modulo A+ e griglia prodotti della stagione prima. Il dettaglio che ha spiegato tutto: una delle collezioni era completamente vuota, pur avendo a catalogo gli articoli giusti.

Non era un problema di assortimento ma di merchandising: il magazzino era pieno e la vetrina spenta. Estratti dal Business Report i 67 articoli di stagione, rifatte immagine di apertura, tile di categoria e banner con i prodotti reali messi in scena, riscritti i testi della home.

Quello che non è cambiato: Gli asset li consegno io, la pubblicazione sullo store la fa il cliente. È il limite del formato: un lavoro di merchandising vale quanto la sua messa in opera, e a settimane di distanza una parte della vetrina vecchia era ancora al suo posto.

Quello che dicevano i dati

Articoli di stagione a catalogo
67 su 104
Collezione di stagione dedicata
vuota, pur avendo gli articoli
Vetrina del negozio
apertura, tile, A+ e griglia della stagione precedente

Tutti e tre sono partiti dalla stessa cosa: guardare i report. Richiedi l'audit.

Due modi di lavorare insieme.

Si parte quasi sempre dalla settimana di taglio. Se poi vuoi che le correzioni le applichi e le mantenga io, prosegui con la gestione.

Settimana di taglio

300 € una volta

  • Analisi di termini di ricerca e targeting
  • Cosa negare, quali offerte correggere, e perché
  • File pronto da caricare in Operazioni in blocco
  • Mezz’ora insieme per leggere i risultati
  • In 48 ore, senza accesso al tuo account
Richiedi la settimana di taglio

Gestione mensile

500 € al mese

  • Negative, offerte e struttura delle campagne seguite da me
  • Report a fine mese, con un obiettivo ACOS concordato
  • Accesso al pannello come utente con permessi limitati
  • I 300 € della settimana di taglio scalati dal primo mese
Parliamo della gestione

Come funziona.

1

Mi mandi due export

Il report Termine di ricerca e il report Targeting dal tuo pannello Amazon Advertising. Due minuti: ti spiego io dove trovarli.

2

Analizzo campagne e search term

Spesa senza vendite, negative mancanti, bid fuori misura, struttura delle campagne e margini reali di miglioramento.

3

Ricevi correzioni e file

Entro 48 ore hai cosa negare, quali offerte correggere e il file pronto da caricare. Poi decidi: applichi tu, o passo io alla gestione.

Quando serve.

  • L'ACOS sale e non capisci perché
  • Spendi ogni giorno ma le vendite non seguono
  • Le campagne girano da mesi senza una pulizia dei search term
  • Vuoi sapere se il tuo obiettivo ACOS è realistico prima di investire di più

Se poi vuoi che le correzioni le applichi e le mantenga io, la gestione è 500 € al mese.

Domande frequenti.

Cosa ti serve da me?
Due export CSV dal pannello Amazon Advertising: il report Termine di ricerca e il report Targeting. Ti mando le istruzioni per scaricarli, ci vogliono due minuti.
Ti serve l'accesso al mio account?
Per la settimana di taglio no: bastano i due report. L'accesso serve solo se scegli la gestione mensile, come utente con permessi limitati.
E se le campagne fossero già a posto?
Te lo scrivo, con i numeri. Non invento problemi per vendere la gestione.
Quanto costa esattamente?
La settimana di taglio costa 300 €. La gestione mensile 500 € al mese, e se arrivi dalla settimana di taglio i 300 € li scalo dal primo mese.

Facciamo il punto sulle campagne.

Mandami due righe su cosa vendi e quanto spendi in ADV. Ti rispondo con il primo passo giusto per te.