Quanto spendere su Amazon Ads.

Puoi spendere finché ogni ordine che arriva dalla pubblicità costa meno del tuo contributo massimo per pezzo, cioè di quanto sei disposto a pagare per vendere un'unità. Il calcolatore lo fa prodotto per prodotto, e qui sotto c'è il metodo spiegato con un esempio.

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Inserisci il tuo contributo massimo per pezzo e i numeri del report Campagne: ti dico se ogni ordine costa troppo, il costo per clic massimo e se alzare il budget.

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Il metodo in tre numeri

Il primo è il contributo massimo per pezzo: quanto puoi spendere al massimo, tra pubblicità e promozioni, per vendere un'unità tenendo il margine che vuoi. Se ti restano 11 € a pezzo prima della pubblicità e vuoi tenerne almeno 5, il tuo contributo è 6 €.

Il secondo è il costo per ordine, la misura che conta di più:

Costo per ordine = spesa ÷ ordini dalla pubblicità

Se è sotto il contributo la campagna è efficiente, se è sopra ogni pezzo venduto con la pubblicità ti costa più di quanto vuoi investire. Con più campagne sullo stesso prodotto si sommano spese e ordini: non si fa mai la media dei costi per ordine, perché una campagna con due ordini peserebbe quanto una con cinquanta.

Il terzo è il budget disponibile, cioè quanto il contributo riesce a pagare in tutto:

Budget disponibile = pezzi venduti × contributo per pezzo

Il budget dice quanto puoi spendere, il costo per ordine dice dove. Avere budget avanzato non autorizza a spingere una campagna che sta sopra il contributo.

Dal contributo all'ACOS e al ROAS

La stessa regola si può leggere in percentuale. Basta il valore medio di un ordine, cioè le vendite dalla pubblicità divise per gli ordini:

ACOS massimo = contributo ÷ valore medio per ordine
ROAS minimo = valore medio per ordine ÷ contributo

Su un prodotto da 39,90 € con un contributo di 6 €, l'ACOS massimo è il 15% e il ROAS minimo 6,65. Se il prezzo sale serve un ROAS più alto per restare nello stesso contributo: è il motivo per cui una campagna che andava bene può peggiorare senza che nessuno l'abbia toccata.

Perché non l'ACOS di pareggio.Con 11 € di margine su 39,90 € l'ACOS di pareggio è il 27,6%: a quel livello la pubblicità si mangia tutto il guadagno del pezzo. Il contributo lascia da parte i 5 € che vuoi tenere, e il tetto scende al 15%. Il pareggio dice quando smetti di guadagnare, il contributo quanto vuoi guadagnare.

Il costo per clic massimo

Dal contributo si ricava anche l'offerta massima per clic, quella che a parità di conversione tiene ogni ordine dentro il tetto:

CPC massimo = contributo × conversione
Conversione = ordini ÷ clic

Se su 100 clic arrivano 8 ordini e il contributo è 6 €, puoi pagare fino a 0,48 € a clic. Offrire di più vuol dire pagare ogni ordine più del contributo, anche quando le vendite sembrano andare bene.

Un esempio

Un prodotto da 39,90 €, ultimi 30 giorni chiusi. Numeri inventati.

Contributo massimo per pezzo
6,00 €
Spesa pubblicitaria
280,00 €
Clic
310
Ordini dalla pubblicità
26
Vendite dalla pubblicità
1.037,40 €
Pezzi venduti in totale
70

Il costo per ordine è 280 ÷ 26 = 10,77 €, quasi il doppio del contributo. Il ROAS è 3,7 contro un minimo di 6,65. La campagna non è efficiente.

Eppure il budget disponibile è 70 × 6 = 420 € al mese, più dei 280 € spesi: guardando solo il budget sembrerebbe tutto a posto. È esattamente il caso in cui il costo per ordine deve avere l'ultima parola.

La conversione è 26 ÷ 310 = 8,4%, quindi il CPC massimo è 6 × 8,4% = 0,50 €, contro 0,90 € pagati oggi. Si abbassano le offerte del 15-20% sui target che costano di più per ordine, e il budget non si tocca finché il costo per ordine non torna sotto 6 €. Se la conversione regge, a 0,50 € a clic ogni ordine costa 5,96 €: dentro il tetto.

Quando alzare il budget e quando abbassare le offerte

Sotto il contributo, e il budget finisce ogni giorno
Alza il budget e ricontrolla dopo 7 giorni. Se il costo per ordine supera il contributo, torna indietro.
Sotto il contributo, e il budget basta
Lascia così, oppure alza un po' le offerte sui target che portano ordini a meno del contributo.
Sopra il contributo
Abbassa le offerte del 15-20% sui target peggiori, verso il CPC massimo. Non alzare il budget.
Un target con clic e nessun ordine, che ha già speso circa un contributo
Abbassa l'offerta o metti la ricerca come negativa.
Meno di 5 ordini, o meno di 7 giorni
Aspetta: il costo per ordine cambia troppo da un giorno all'altro.

Il tetto si può superare di poco ogni tanto, su un prodotto. Non in modo continuativo, e non su tutti i prodotti insieme.

Cinque controlli prima di decidere

  1. Giorni chiusi. Amazon attribuisce gli ordini fino a 14 giorni dopo il clic: gli ultimi giorni fanno sembrare ogni ordine più caro. Meglio giudicare su 14-30 giorni, mai meno di 7.
  2. Niente giornata in corso. I dati di oggi non sono un risultato.
  3. Ordini di altri prodotti. Una campagna può vendere anche altro. Per un conto pulito si tengono solo gli ordini del prodotto che si sta valutando.
  4. Pochi ordini. Con uno o due ordini il costo per ordine cambia troppo: servono più giorni.
  5. Se sei vendor, la Buy Box. Nei giorni in cui non è di Amazon gli annunci si fermano, e quei giorni vanno esclusi.

Domande frequenti

Quanto devo spendere in pubblicità su Amazon?
Non c'è una percentuale giusta per tutti. Il limite è il contributo massimo per pezzo: finché ogni ordine dalla pubblicità costa meno di quella cifra puoi spendere, fino al budget che il contributo dei pezzi venduti riesce a pagare.
Cos'è il contributo massimo per pezzo?
È quanto sei disposto a spendere al massimo, tra pubblicità e promozioni, per vendere un'unità tenendo il margine che vuoi. Si calcola come margine per pezzo prima della pubblicità meno il margine che vuoi tenere almeno.
Che differenza c'è con l'ACOS di pareggio?
L'ACOS di pareggio usa tutto il margine: a quel livello la pubblicità si mangia l'intero guadagno del pezzo. Il contributo lascia da parte il margine che vuoi tenere, quindi dà un tetto più basso e più utile per decidere.
Perché il budget si calcola su tutti i pezzi venduti?
Perché quanto investire è una decisione sul prodotto, non sulla singola campagna. Il controllo vero resta il costo per ordine: se supera il contributo, nessun budget disponibile giustifica quella spesa.
Ogni quanto devo rifare il calcolo?
Dopo ogni modifica a budget od offerte, a distanza di 7 giorni. Sempre su giorni chiusi, meglio 14-30, perché Amazon attribuisce gli ordini fino a 14 giorni dopo il clic.

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Con la settimana di taglio applico questo metodo alle tue campagne, target per target, e ti consegno il file pronto da caricare. Costa 450 €. Se poi mi affidi la gestione, da 500 € al mese, la scalo dal primo mese.